Uno sguardo alle statistiche dell’area dell’euro

Il sito “Le nostre statistiche” è stato predisposto dalla Banca centrale europea (BCE) e dalle banche centrali nazionali (BCN) dell’Eurosistema al fine di agevolare la comprensione, l’utilizzo e il confronto delle statistiche nazionali e dell’area dell’euro.
Disponibile in tutte le lingue ufficiali dell’UE, il sito presenta i dati in forma grafica ed espone le informazioni con chiarezza.
Gli utenti possono facilmente scaricare le statistiche o condividerle integrando i grafici in altri siti, via e-mail o social media. La funzione di integrazione può risultare utile per i mezzi di informazione e i quotidiani elettronici. Invitiamo quindi a condividere questo strumento o ad aggiungerlo al proprio sito Internet.
Le statistiche qui riportate, disponibili al pubblico nelle banche dati della BCE, delle BCN e dell’Eurostat, possono essere consultate tramite computer, tablet e dispositivi mobili. Costituiscono un nucleo essenziale di rilevazioni ufficiali che sarà gradualmente ampliato in funzione della domanda.
Questo è un nuovo sito Internet. Eventuali suggerimenti possono essere inviati all’indirizzo statistics@ecb.europa.eu.

Pubblicazioni e video

Modello collaborativo

Questo sito ha lo scopo di migliorare la comprensione e l’accessibilità delle statistiche. Si basa su funzionalità introdotte dall’OCSE e condivise con quest’ultima (cfr. Compare your country) ed è aperto alla collaborazione con altre organizzazioni attive in campo statistico.

Il sito “Statistiche dell’area dell’euro” è un servizio fornito dalla Banca centrale europea (BCE) e dalle banche centrali nazionali (BCN) dell’Eurosistema. Condividi questo strumento o integralo nel tuo sito Internet.

Il Sistema europeo di banche centrali (SEBC) si adopera per rendere disponibili le proprie statistiche a titolo gratuito, quale servizio pubblico di elevata qualità, indipendentemente da un successivo utilizzo a fini commerciali o non commerciali.

Tutte le statistiche del SEBC pubblicamente disponibili possono essere utilizzate a titolo gratuito a condizione che venga citata la fonte (ad es. “Fonte: statistiche dell’area dell’euro”) e che i dati, compresi i metadati, non vengano modificati.

Il SEBC adotta una politica di libero accesso e riutilizzo delle statistiche che diffonde pubblicamente, purché siano rispettati la clausola di esclusione della responsabilità e il diritto d’autore della BCE e delle BCN.

Uno sguardo alle statistiche dell’area dell’euro. Vi presentiamo i dati con brevi spiegazioni, in un formato facile da condividere.

11 luglio 2018

Il rapporto debito delle società / PIL varia da un paese all’altro dell’area dell’euro

Il rapporto tra debito delle società e PIL nell’area dell’euro risulta in considerevole aumento dal 2000; nel 2017 si collocava al 132%.

Il rapporto tra debito delle società e PIL nell’area dell’euro risulta in considerevole aumento dal 2000; nel 2017 si collocava al 132% (cfr. figura 2). Dopo il livello massimo del 137% registrato nel primo trimestre del 2015, questo rapporto è generalmente diminuito.

Se si guarda al settore societario dei singoli paesi, il rapporto tra debito delle società e PIL denota l’esistenza di strutture finanziarie diverse. La seguente figura interattiva ti permette di comparare il tuo paese con gli altri. Questa edizione di “Uno sguardo alle statistiche” si basa su dati non consolidati.

Figura 1 - Rapporto debito delle società / PIL

Situazione nei diversi paesi

Sebbene la composizione del debito societario differisca da un paese all’altro, i prestiti rappresentano di gran lunga lo strumento più utilizzato; in media il 68% del debito societario totale dell’area dell’euro consiste in prestiti (cfr. figura 2). In alcuni paesi rivestono un ruolo importante anche i crediti commerciali, ad esempio in Lituania (42%) e in Slovenia (33%), mentre in altri i titoli di debito rappresentano una quota significativa del totale, ad esempio in Francia (17%) e in Portogallo (13%).

In media, nell’area dell’euro l’indebitamento del settore societario è aumentato nel corso degli ultimi dieci anni (cfr. figura 3). Si è tuttavia accresciuto il risparmio finanziario nella vasta maggioranza dei paesi dell’area (in alcuni casi persino in misura piuttosto significativa). Il numero di paesi con un saldo positivo del risparmio finanziario (a destra dell’asse verticale nella figura 3) è passato da 4 a 13.

Statistiche relative ai conti finanziari

I conti per settore offrono una visione complessiva e comparabile di un’economia nel suo insieme e per settore, fornendo una descrizione sistematica delle sette fasi del processo economico: 1) produzione, 2) generazione di redditi, 3) distribuzione dei redditi, 4) redistribuzione dei redditi, 5) impiego dei redditi, 6) accumulazione finanziaria e 7) non finanziaria.

I conti per settore consistono in conti finanziari e non finanziari. Le statistiche relative ai conti finanziari mostrano il bilancio finanziario dei settori, con una scomposizione in base agli strumenti finanziari e alle modalità con cui si ottengono le risorse finanziarie necessarie o si impiega l’avanzo di bilancio. Le statistiche rilevano altresì le operazioni finanziarie all’interno dell’economia e altri flussi, principalmente rivalutazioni, ossia le variazioni dei prezzi di mercato degli strumenti finanziari fra due periodi considerati.

I conti finanziari costituiscono un’importante fonte di informazioni, a cui fanno ampio ricorso le analisi della politica monetaria e della stabilità finanziaria per quanto riguarda l’economia, i suoi settori e le relative interazioni.

La compilazione delle statistiche nazionali e dell’area dell’euro si basa sul Sistema europeo dei conti nazionali e regionali 2010 (SEC 2010), che costituisce lo standard internazionale e il quadro analitico grazie a cui si ottengono statistiche comparabili fra i vari paesi.

Questa edizione di “Uno sguardo alle statistiche” dell’area dell’euro si basa sui dati relativi ai conti finanziari non consolidati. L’analisi si incentra sul rapporto tra debito delle società e PIL (cfr. figura 1), sulla composizione del debito societario (cfr. figura 2) e su debito societario e risparmio finanziario in percentuale del PIL (cfr. figura 3).

In termini statistici le società sono definite “società non finanziarie” e rientrano nel settore S.11 del SEC 2010.

Il debito include prestiti, titoli di debito che sono stati emessi, crediti commerciali che sono stati ottenuti e passività nei confronti di un sistema pensionistico. Vi rientrano inoltre strumenti di debito emessi dalle società e detenuti da altre società, ad esempio all’interno dello stesso gruppo societario.

Il risparmio finanziario, uno dei principali risultati dei conti finanziari, consiste nella differenza tra gli investimenti in attività effettuati in un determinato periodo e le passività incorse nello stesso periodo (ossia operazioni). Il risparmio finanziario, che include tutti gli strumenti finanziari, non soltanto quelli di debito, è definito “accreditamento netto/indebitamento netto” nella terminologia statistica.

Le società possono essere prestatori netti oppure prenditori netti:

  • un saldo positivo del risparmio finanziario implica che una società dispone della capacità di erogare prestiti e può fungere da prestatore netto (quando le attività finanziarie nette acquisite superano le passività nette incorse);
  • un saldo negativo del risparmio finanziario significa che una società presenta un fabbisogno di finanziamenti e si configura come prenditore netto (quando le attività finanziarie nette acquisite sono inferiori alle passività nette incorse). 

Il saggio di risparmio finanziario deriva dalla somma dei flussi di risparmio finanziario durante quattro trimestri divisa per la somma dei flussi del PIL nel corso dello stesso periodo.